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16 marzo 2019 HOCKEY GHIACCIO: ELIMINATO DALLO ZUGO
LUGANO: RIALZARE LA TESTA NON BASTA
< Foto Lory>
Il Lugano rialza la testa. Gioca, lotta e combatte su ogni disco per oltre 90 minuti, ma non riesce ad evitare un’umiliazione storica, uscendo per la prima volta dai giochi per il titolo ai quarti di finale, senza vincere una sola partita della serie. Messi alle strette da una situazione che li vede con le spalle al muro, i bianconeri entrano in partita meglio di quanto fatto nelle precedenti tre esibizioni contro lo stesso avversario. Hofmann li porta subito in vantaggio, facendo schizzare il disco sotto i gambali di un sorpreso Stephan. La reazione dei “tori” vede un Merzlikins in serata, contrariamente a quanto espresso da una coppia arbitrale le cui decisioni lasciano alquanto a desiderare. Nel corso del primo periodo, chiuso con il minimo dei vantaggi, il Lugano si vede costretto agli straordinari, per arginare sei penalità minori, contro le tre dello Zugo. Walker, reagisce maldestramente ad una provocazione ed ad inizio del periodo centrale Roe, puntualmente pareggia il conto. Lo spirito combattivo dei bianconeri ritrova il punto del vantaggio, grazie all’astuzia di Lapierre, bravo nel colpire con un perfido “back”. Ma lo stesso giocatore canadese, subito dopo, a gioco fermo, viene punito per un inutile fallo. Lo Zugo ne approfitta per trovare il nuovo pareggio e, facilitato dalla difficoltà dei padroni di casa di ritrovare il giusto equilibrio, qualche istante più tardi, ribalta il risultato a proprio favore. Sembra l’inizio della fine per un Lugano, che ancora una volta evidenzia tutti i limiti di una stagione decisamente al disotto delle aspettative. All’inizio del terzo periodo, poi, Ulmer e Chorney si fanno espellere quasi in contemporanea e sulla Corner Arena cominciano ad addensarsi le nuvole della cocente eliminazione. La folla incita i padroni di casa con il più classico del “non mollare mai” ed il Lugano in doppia inferiorità numerica, con un Merzlikins formato saracinesca, barcolla ma non molla. La reazione produce il pareggio di Haapala, che finisce anche in infermeria, senza che gli arbitri puniscano la grave infrazione, per la vistosa ferita da sangue subita al folletto finlandese. Con il risultato sempre in bilico, lo Zugo tende maggiormente ad aspettare l’errore del Lugano per pungere offensivamente. Un guizzo di Löffel, bravo nel freddare Stephan, fa esplodere la Corner Arena, ma il Lugano, tanto per rimanere fedele a sé stesso, rimette in mostra tutti i limiti psico-tecnici, mai riparati da settembre a marzo. Mezzo minuto di pressione nel terzo offensivo sono sufficienti allo Zugo per (ri) trovare il pareggio e rinviare alle Calende greche degli overtime la sentenza sul confronto. Nel primo tempo supplementare le due squadre non riescono ad approfittare del momento con l’uomo in più per fare la differenza. Analoga situazione si presenta nel secondo prolungamento, con alcune decisioni arbitrali che penalizzano i bianconeri. Espulso Bürgler, per un dubbio aggancio, il Lugano regge l’urto dello Zugo, ma si vede costretto a capitolare al rientro dello stesso giocatore, quando Flynn, lesto ad anticipare Löffel e Merzlikins manda lo Zugo in semifinale ed il Lugano in vacanza. Lugano – Zugo 4:5 d.s. (1:0;1:3;2:1;0:0;0:1)
Reti: 4’35 Hofmann (Haapala) 1:0; 21’16 Roe (in 5c4, esp. Walker) 1:1; 27’38 Lapierre (Fazzini, in 5c4, esp. Albrecht) 2:1; 33’13 Everberg (Roe) 2:2; 34’11 Leuenberger (Albrecht) 2:3; 47’58 Haapala 3:3; 52’34 Löffel 4:3; 52’58 Albrecht 4:4; 95’33 Flynn 4:5
Lugano: Müller; Chorney, Chiesa,Walker, Lajunen, Bürgler;Vauclair, Ulmer, Hofmann, Sannitz, Haapala;Wellinger, Löffel, Jörg, Lapierre, Bertaggia; Ronchetti;Romanenghi, Morini,Fazzini; Reuille
Zugo: Stephan; Diaz, Morant, Everberg, Roe, Simion; Thiry, Alatalo, Suri, Flynn, Martschini; Zgraggen, Schlumpf, Leuenberger ,McIntyre, Lammer; Stadler; Schnyder, Senteler, Albrecht; Zehnder
Note: Corner Arena, 7200 spettatori (esaurito). Arbitri: Lemelin-DiPietro.Wust-Progin.Penalità: 12x2’ Lugano; 14x2’+1x10’(Alatalo) Zugo.Lugano privo di Cunti,Riva, Klasen(feriti), Jecker, Vedova, Haussener (sovr.).Zugosenza Zyrd, (infortunato), Klingberg (malato).
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