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14 aprile 2019 CALCIO: PAREGGIA ANCHE IL SION
CORNAREDO ANCORA TABU’
Cornaredo rimane tabù per il Lugano, che di fronte al proprio pubblico non riesce più a vincere un incontro da tempo immemore. Contro il Sion di Murat Yakin, i bianconeri disputano una buona partita, relegando gli avversari al gioco di rimessa, senza riuscire a concretizzare le numerose occasioni createsi, prima di un finale di gara capace di esaltare pregi e difetti della compagine luganese di questa stagione. Da Costa tra i pali, per sostituire l’infortunato Baumann, Sadiku titolare dal fischio d’inizio, per l’assenza di Bottani ed una difesa schierata a tre, contro una formazione quadrata in retrovia ed un centrocampo duttile, producono una prima mezz’ora con poche emozioni, spente dagli interventi dei due portieri, bravi nel negare agli attaccanti la soddisfazione per la rete personale. Ravvivata nel finale del primo tempo, la partita si accende nella ripresa, quando il Lugano prende l’iniziativa, forzando i tempi della manovra. Lavanchy calibra male l’arco della traiettoria di un tiro, che meriterebbe migliore conclusione ed il Lugano cresce d’intensità agonistica. Il Sion replica senza incantare né spaventare, con l’intento di tenere lontano i bianconeri dalla porta difesa da Fickenscher,divenuto titolare, per l’assenza dell’infortunato Mitryhuskin. Le prime sostituzioni movimentano l’incontro. Uno sciagurato retropassaggio di Covilo, appena entrato per sostituire Vecsei, regala, in modo del tutto inaspettato, il punto del vantaggio agli increduli vallesani, con Adryan bravo nel vanificare la disperata uscita di Da Costa. La reazione d’orgoglio degli uomini di Celestini, unita a tanta rabbia agonistica, permette al Lugano di rimettere ben presto il campanile al centro del villaggio. Junior con un tiro calibrato da fuori area pareggia, dopo soli tre minuti, la rete degli ospiti, alimentando la fiducia nei propri mezzi dell’intera squadra locale. Nell’incandescente quarto d’ora finale il Lugano fa di tutto per vincere il confronto, ma un tiro a colpo sicuro di Gerndt trova la respinta sulla linea di porta di Maceiras, mentre, in una velocissima ripartenza a tre contro due, lo stesso svedese si fa parare la conclusione dal portiere Fickentscher. L’ultima emozione, sui titoli di coda della partita, lascia ancora molto amaro in bocca ai bianconeri. Per muovere una classifica sempre più corta, sia davanti che dietro, occorrerà sfatare al più presto anche il tabù di Cornaredo.
Lugano – Sion 1:1 (0:0) Reti: 74’ Adryan 0:1; 77’ Junior 1:1 Lugano: Da Costa; Daprelà, Kecskes, Sulmoni; Crnigoj (64’ Mihajlovic), Sabbatini, Vecsei (68’ Covilo), Lavanchy; Gerndt, Junior, Sadiku (80’ Brlek)
Sion: Fickentscher; Morgado (24’ Adryan), Neitzke, Ndoye, Maceiras; Grgic, Zock (57’ Mveng); Lenjani, Kasami, Toma; Uldrikis (84’ Fortune)
Note: Cornaredo, 2812 spettatori. Arbitro: Dudic. Assistenti: De Almeida-Sangiovanni. Ammoniti: 52’ Kecskes (FCL), 63’ Daprelà (FCL), 67’ Gerndt (FCL), 70’ Kasami (FCS), 81’ Adryan (FCS). Lugano privo di Baumann, Maric, Bottani, Piccinocchi, Macek, Kameraj (infortunati). Sion senza Kouassi (Squal.), Mitryhuskin, Raphael, Carlitos, Blasucci, Khasa, Djitté (feriti).
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