19 aprile 2019

CALCIO: IL LUGANO VINCE IN CASA

 

PASQUA ROMPE UN INCANTESIMO

  

 

 

  

 

 

 

Nell’uovo di Pasqua il Lugano trova un gradito successo interno, che gli mancava dal lontano mese di ottobre. Un successo incoraggiante, che lo proietta al quarto posto della graduatoria a stretto contatto con le formazioni che lottano per un posto in Europa. Con il rientro di Baumann e Maric, le assenze di Covilo e Piccinocchi, Celestini (ri)disegna un Lugano disposto a prendere saldamente in mano le redini del confronto, per non lasciarsi sfuggire l’opportunità di tornare ad assaporare la gioia del successo tra le mura amiche. Sul fronte avverso, Magnin, non potendo fare affidamento su Winter e Ceesay, torna a schierare il portiere Vanins sin dal fischio d’inizio. Contro un avversario in evidente crisi di gioco e d’identità tecnica, reduce da soli nove punti conquistati da inizio 2019, i bianconeri dominano la situazione, ma evidenziano, una volta di troppo, alcuni limiti, che non gli permettono di concretizzare l’enorme mole di gioco offerto. Con lo Zurigo costretto a giocare il ruolo dello sparring-partner di giornata, i bianconeri devono attendere l’epilogo del primo tempo, per vedere premiati i loro sforzi. Un lancio in profondità di Vecsei trova la testa di Gerndt pronta ad allungare la traiettoria per Junior, rapace quanto abile nel superare in velocità portiere e retroguardia ospite, per il meritato vantaggio. Nel secondo tempo, il Lugano arretra il baricentro della propria manovra, permettendo a Marchesano e compagni di farsi maggiormente pericolosi dalle parti di un Baumann inoperoso per tutta la prima parte di gara. Il portierino bianconero, con un tuffo plastico, quanto elegante, nega a Domgjioni il punto del possibile riaggancio e lo Zurigo si spegna lentamente. Il pericolo scampato risveglia i padroni di casa dal torpore e con i primi cambi la partita sale d’intensità. Bottani per Sadiku e Mihajlovic al posto di Crnigoj danno nuovi impulsi alla manovra offensiva del Lugano, ma per liberarsi dalla tensione di un possibile rientro in gioco da parte degli ospiti, la banda di Celestini deve aspettare l’ingresso di Brlek (per Gerndt). Il giocatore di proprietà del Genoa, si fa trovare al posto giusto, nel momento in cui Bottani e Junior gli confezionano un’assistenza al bacio, impossibile da non trasformare. Il doppio vantaggio libera l’intero Cornaredo dagli spettri dell’ennesima partita, giocata bene, ma senza successo finale. Lo Zurigo, quasi mai in partita, accusa il colpo e nel minuto finale, Junior, lanciato da Bottani, sigilla il risultato con la soddisfazione per la personale doppietta. Ora, un consistente vantaggio numerico sugli ultimi due posti della graduatoria, permette al Lugano di guardare verso l’alto della stessa, con maggiore convinzione nei propri mezzi.

 

Lugano – Zurigo 3:0 (1:0)

 

Reti: 40’ Junior 1:0; 83’ Brlek 2:0; 91’ Junior 3:0

 

Lugano: Baumann; Daprelà, Maric, Sulmoni; Crnigoj (69‘ Mihajlovic), Sabbatini, Vecsei, Lavanchy; Gerndt (76‘ Brlek), Junior; Sadiku (65‘ Bottani)

 

Zurigo: Vanins; Pa Modou (70‘ Kololli), M. Kryeziu, Maxso, Rüegg; Kharabadze, H. Kryeziu (15‘ Untersee), Domgjoni, Khelifi; Marchesano (80‘ Binous), Odey

 

Note: Cornaredo, 4219 spettatori. Arbitro:Schärer. Assistenti: Zogaj-Dettamanti. Ammoniti: 58’ Crnigoj (FCL), 84’ Junior (FCL), 84’ Vanins (FCZ). Lugano privo di Covilo, Piccinocchi, Kameraj, Macek (infortunati). Zurigo senza Ceesay (squal.), Winter, Aliu, Guenouche, Sertig, Zumberi (feriti). Festeggiato il presidente Renzetti per i suoi 65 anni.