28 aprile 2019

CALCIO: UTILE PARI CONTRO I CAMPIONI

 

PROVA DEL NOVE PER IL LUGANO

  

 

 

  

 

 

 

Il Lugano, invitato d’onore per uno scherzo del calendario, alla festa per il secondo titolo consecutivo di campione svizzero dello Young Boys, gratifica i padroni di casa con una orgogliosa prestazione. Strappa un pareggio, che gli permette di continuare a credere nel possibile obiettivo Europa, portando a quota nove il numero degli incontri senza sconfitte. Con Piccinocchi e Bottani in panchina, Celestini propone una difesa a tre, con un nutrito centrocampo, atto a lanciare il tridente offensivo Junior-Gerndt-Sadiku. I campioni svizzeri, di fronte al pubblico amico vestito a festa per l’obiettivo raggiunto con largo anticipo, iniziano il confronto con qualche (apparente) difficoltà di carburazione. I bianconeri, rompono subito gli indugi, togliendo l’abito d’ordinanza, per vestire i panni del guastafeste. Lavanchy, costruisce e rifinisce la prima manovra offensiva degli ospiti, trovando pronto all’appuntamento Junior. Il brasiliano anticipa l’intera retroguardia locale con una rete-rapina, capolavoro di agilità, unita a cinismo, in grado di ammutolire lo stadio bernese. I gialloneri accusano il colpo e per la prima mezz’ora il Lugano sembra poter giocare sul velluto, ma con il passare dei minuti la truppa diretta da Seoane assume maggiore autoritarismo in campo. Quando Hoarau e Fassnacht ritrovano le proprie migliori sensazioni, la difesa ospite soffre ed il capocannoniere della Lega la castiga con una doppietta in grado di ribaltare il risultato qualche istante prima del riposo. Sotto di una rete e costretto a rincorrere l’avversario (non facile) di giornata, ad inizio ripresa Celestini cambia modulo tattico. Inserisce Bottani per Crnigoj, arretrando Vecsei, per dare maggiori impulsi al proprio attacco, con il numero 10 che lo gratifica per la fiducia, rispettandone le consegne tattiche. Gerndt, ricevuto un buon pallone dal compagno Daprelà dribbla agevolmente von Bergen, prima di consegnare sui piedi di Junior il pallone per il pareggio. Con le due significative doppiette dei due migliori attaccanti del nostro campionato, l’uno a quota 20, l’altro a 13, la partita assume toni molto più tranquilli, simili a quelli degli incontri di preparazione. Le due squadre giocano a viso aperto, con ribaltamenti di fronte che deliziano la folta platea bernese. Nel finale di partita il Lugano, vittima delle proprie paure, corre qualche rischio di troppo, senza soffrire, come in analoghe circostanze contro lo stesso avversario. Al triplice fischio finale tutti contenti e soddisfatti. Il Lugano ha rispettato il proprio ruolo e non ha guastato la festa dei tifosi della capitale. Ha finalmente realizzato una rete contro i gialloneri e può guardare con immutata fiducia agli impegni con Lucerna (a Cornaredo) e Thun, probabilmente decisivi in ottica Europa.

 

Young Boys – Lugano 2:2 (2:1)

Reti: 8’ Junior 0:1; 34‘ Hoarau 1:1; 45‘ Hoarau 2:1; 56‘ Junior 2:2

 

Young Boys: von Ballmoos; Garcia (85‘ Latomba), von Bergen, Lauper, Mbabu; Aebischer; Gaudino (73‘ Nsame), Sow; Fassnacht, Hoarau, Assalé (69‘ Schick)

 

Lugano: Baumann; Daprelà, Maric, Sulmoni; Crnigoj (52‘ Bottani), Sabbatini, Vecsei, Lavanchy; Junior, Gerndt, Sadiku (64‘ Mihajlovic)

 

Note: Stade de Suisse 27053 spettatori. Arbitro: Bieri. Assistenti: Heiniger-Sogaj. Ammonito: 88’ Vecsei (FCL). Young Boys privo di Ali Camara, Ngamaleu, Wütrich, Sulejmani (feriti). Lugano senza Covilo, Janko, Macek, Kameraj (infortunati).