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11 maggio 2019 CALCIO: BATTUTO DAL THUN
LUGANO FERMATO DA UN RIGORE
Il Lugano perde la partita che deve vincere alla Stockhorn Arena, rilanciando le quotazioni alla borsa d’Europa dei bernesi, pur rimanendo in corsa per l’obiettivo prestigioso. Contro una squadra in perdita di velocità, che non vince da undici giornate, i bianconeri, in serie positiva da ben dieci giornate, scendono in campo privi di Lavanchy, con Bottani in panchina. Con Yao e Crnigoj al posto dei due moschettieri, il Lugano inizia bene il confronto, prima di cedere l’iniziativa ai padroni di casa, che gradualmente s’insediano nella zona offensiva, mettendo in difficoltà la retroguardia dei ticinesi, schierata con lo sperimentato trio Daprelà-Maric-Sulmoni. In un veloce ribaltamento di fronte, l’intesa tra Stillhart e Spillmann mette la punta bernese nella condizione di operare un cross, sul quale Mihajilovic sembrerebbe ostacolare l’incornata di Tosetti. Per l’arbitro Fähndrich, a pochi passi dall’azione, non vi sono dubbi: è calcio di rigore, che Costanzo puntualmente trasforma. La rete del vantaggio bernese ha il pregio di risvegliare l’ardore agonistico dei bianconeri, che nella pronta replica si vedono fermati dalla traversa, colpita da Maric. Dagli spogliatoi catechizzato a dovere dal tecnico Celestini, rientra in campo un altro Lugano. Nei primi minuti della ripresa Vecsei e Yao cambiano l’inerzia del confronto, costringendo il portiere Faivre agli straordinari di giornata. I biancorossi sono costretti ad arretrare il baricentro delle proprie operazioni, per agire con alcune ripartenze, favorite dalle distese praterie che gli uomini di Celestini sono obbligati a confezionare. Con il Thun letteralmente sulle ginocchia e, forse impaurito dalla possibilità di ritornare dopo lunga astinenza al successo pieno casalingo, Celestini prova il tutto per tutto inserendo nello stesso istante Bottani e Sadiku. Con un nuovo modulo tattico, prettamente offensivo, i bianconeri assediano la retroguardia bernese in un sussulto di emozioni ed occasioni, che meriterebbero maggiore cinismo in fase di rifinitura. Le buone intenzioni del Lugano s’infrangono sulla migliore occasione non sfruttata a dovere da Junior, poi nonostante l’assalto finale, la roccaforte bernese non cede. Il Lugano, ad un passo dal visto per l’Europa, si vede ora (nuovamente) costretto a guardarsi dalla concorrenza, per conquistarselo nelle rimanenti tre partite contro avversari alla portata quali San Gallo (giovedì a Cornaredo), Xamax (in trasferta) e GC (in casa).
Thun – Lugano 1:0 (1:0)
Rete: 27’ Costanzo (rigore)
Thun: Faivre; Ferreira (46’ Joss), Sutter, Rodrigues, Glarner; Gelmi; Stillhart, Costanzo; Spielmann (93’ Karlen), Sorgic, Tosetti (58’ Salanovic)
Lugano: Baumann; Daprelà, Maric, Sulmoni; Mihaijlovic (65’ Bottani), Sabbatini, Vecsei (84’ Covilo), Yao; Junior, Crnigoj (65’ Sadiku), Gerndt
Note: Stockhorn Arena, 4567 spettatori. Arbitro: Fähndrich. Assistenti: Zeder-Chaillet. Ammoniti: 7’ Ferreira (FCTh), 26’ Mihajlovic (FCL), 43’ Costanzo (FCTh), 46’ Spielmann (FCTh), 67’ Crnigoj (FCL). Thun privo di Kablan (squal.), Ziswiler, Hediger (feriti). Lugano senza Da Costa, Lavanchy, Piccinocchi, Janko, Kameraj, Macek (infortunati). 9’ palo: Stillhart.
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