25 maggio 2019

CALCIO: AFFANNOSO PAREGGIO CON IL GC

 

IN EUROPA DALL’INGRESSO PRINCIPALE

  

 

 

  

 <Foto d'archivio Lory.

 

 

 

Il Lugano ritorna in Europa entrando dalla porta principale, al termine di un fine pomeriggio denso di emozioni, da non suggerire ai deboli di cuore. A Cornaredo, contro l’ultimo della classe, già retrocesso, i bianconeri di Celestini riescono a mettersi nuovamente in difficoltà, rischiando pure la beffa in un finale giocato al limite dell’autolesionismo, risolto con l’audacia di chi non smette mai di credere nell’obiettivo, aiutato da quel pizzico di fortuna giunto dai  risultati dei campi esterni. Per l’ultima chiamata del massimo campionato Celestini schiera il classico 3-4-3, con Sadiku, chiamato dall’inizio a sostituire l’assente Junior, al fianco di Bottani e Gerndt. Le cavallette sono subito costrette a difendersi, ma per liberare l’angosciosa attesa del vantaggio, il pubblico deve attendere lo scadere del primo tempo. Sadiku con un perfetto tuffo plastico, raccoglie al volo un suggerimento di Lavanchy, sorprendendo l’intera retroguardia ospite. Con la testa già negli spogliatoi, il Lugano subisce l’immediata reazione delle cavallette. Zesiger, lasciato libero al centro dell’area bianconera, trova modo e tempo di superare l’incolpevole Baumann, per un pareggio che costringe i padroni di casa a rientrare negli spogliatoi a schiarirsi le idee. Catechizzati a dovere dal proprio tecnico, ad inizio ripresa i bianconeri salgono decisamente in cattedra ed in pochi istanti restituiscono la scortesia agli zurighesi, con l’azione fotocopia della rete delle cavallette. Bottani, che in precedenza si era mangiato una ghiottissima opportunità, trovatosi indisturbato nel vivo dell’area dei biancocelesti, rimette il campanile al centro del villaggio, con una conclusione di pregevole fattura. La rete che mette fine al lungo digiuno del numero 10 bianconero sembra essere in grado di scacciare possibili incubi da Cornaredo. Da Berna giungono buone notizie sul compito svolto dai campioni svizzeri contro il Lucerna ed il più sembra fatto. Invece, un Lugano fedele a sè stesso, ricade, incomprensibilmente e nel breve volgere di pochi minuti, vittima dei propri affanni, che nel recente passato avevano compromesso alcune brillanti prestazioni. Le cavallette trovano il nuovo pareggio al termine di una veloce, quanto inarrestabile verticalizzazione, prima di gettare nello sconforto l’intero stadio con la rete dell’incredibile sorpasso. Un risultato che fa scivolare i bianconeri fuori dall’Europa. Con una ventina di minuti ancora da giocare, Celestini inserisce Covilo e Mihajlovic per dare nuovi impulsi alla manovra offensiva dei suoi pupilli. Diani si fa cacciare anzitempo dall’arbitro, per il secondo cartellino giallo e per i pochi minuti di superiorità numerica bianconera, Brlek subentra a Sabbatini. La mossa della disperazione da parte del tecnico bianconero ottiene gli effetti sperati con l’azione che trasforma il neo-entrato nell’uomo della Provvidenza. Un suo siluro calibrato da fuori area rimette gli ori in patta, facendo esplodere l’intero Cornaredo con un urlo liberatorio. Dopo il triplice fischio finale, da Berna e Zurigo giungono quei risultati che permettono ai bianconeri di conquistare, per la migliore differenza reti, il terzo posto in graduatoria, sinonimo di Europa League, senza passare dai preliminari. Missione compiuta, ma quanto affanno!

 

Lugano – Grasshopper 3:3 (1:1)
 

Reti: 40’ Sadiku 1:0; 44’ Zesiger 1:1; 47’ Bottani 2:1; 62’ Ngoy 2:2; 70’ Djuricin 2:3; 86’ Brlek 3:3
 

Lugano: Baumann; Daprelà, Maric, Sulmoni; Crnigoj (74’ Mihajlovic), Sabbatini (84’ Brlek), Vecsei (74’ Covilo), Lavanchy; Bottani, Gerndt, Sadiku
 

Grasshopper: Lindner; Cabral, Zesiger, Basic, Asllani; Ngoy (74’ Gölzer), Diani, N. Bajrami, Mallé (90’ M. Bajrami); Djuricin, Rustemoski (52’ Taipi)
 

Note: Cornaredo, 4819 spettatori. Arbitro: Klossner. Assistenti: Zürcher-Wicht. Espulso: 78’ Diani (GC) doppio amm. Ammoniti: 35’e 78’ Diani (GC), 48’ Bottani (FCL), 50’ Sabbatini (FCL), 71’ Djuricin (GC). Lugano privo di Junior, Piccinocchi, Janko, Macek, Kameraj (feriti). Gc senza Pusic, Ajeti, Kastrati, Souare, Kamber, Cvetkovic, Lika, Nathan, Rhyner (infortunati).