4 ottobre 2019

HOCKEY GHIACCIO: DOPPIETTA DI FAZZINI

 

IL LUGANO FRENA LA CAPOLISTA

  

 

 

Archivio Foto Lory

 

  

 

 

 

Sulle ali dell’entusiasmo, scaturite dal successo nel derby infrasettimanale, il Lugano conquista il secondo successo pieno stagionale, superando al termine di un confronto esaltante, quanto equilibrato, la capolista Zurigo, che abbandona la Corner Arena a mani vuote, seppure a testa alta. Superata la fase di studio, con un sostanziale equilibrio sui due fronti, i bianconeri provano a rompere gli indugi ed il nuovo arrivato sulle rive della Limmath, tale Ortio, sfodera alcuni gesti di efficacia dal proprio repertorio, in grado di aumentare la fiducia nei mezzi dei suoi nuovi compagni di merenda. Un’incauta, quanto ingenua trattenuta, da parte di Romanenghi, permette allo Zurigo di aprire le marcature in modo del tutto casuale. Fischiatissimo, l’ex-Pettersson, getta un disco in profondità sul quale si avventa il fido Pius Suter, bravo nel freddare l’attento Zurkirchen, con il più classico dei “buba-trieckli”. La rete subita ancor prima di un giro intero di lancetta dei minuti, non smonta la truppa diretta da Kapanen, la cui immediata reazione porta subito a restituire la scortesia all’avversario di serata. Fuori Noreau per colpo di bastone, al terzo cambio in superiorità numerica, l’alchimia bianconera trova il giusto amalgama, per superare il cerbero ospite. Klasen serve Fazzini, il cui “polsino” dalla lunga distanza, supera l’esterrefatto portiere finlandese dello Zurigo, coperto dal velo di Lajunen. Con l’equilibrio al punteggio perfettamente ritrovato, nel periodo centrale, le due squadre si danno ampia ed aperta battaglia, coprendo diligentemente gli spazi nelle retrovie. Con Löffel punito, poco dopo metà partita, lo Zurigo sale in cattedra e applica alla lettera un pressing alto, che mette in difficoltà i bianconeri. Zurkirchen non ne molla una, nonostante l’asfissiante supremazia di uno Zurigo, desideroso di chiudere in anticipo i conti. Nelle veloci ripartenze, Lajunen e compagni trovano un Ortio intrattabile, quasi fosse ritornato in pista il fantasma di Ari Sulander. Le due squadre, al termine di quaranta minuti di piacevoli trame di gioco, tornano negli spogliatoi in perfetta parità al punteggio, decise a giocarsi il successo pieno nel periodo conclusivo, che inizia come quelli che lo avevano preceduto. Lo Zurigo sembra aver speso molto in quello centrale, mentre il Lugano appare più deciso a riprendersi in mano le redini del confronto. Alcuni ribaltamenti di fronte mantengono aperta la partita a molte possibili soluzioni, con entrambe le formazioni a provare il colpo risolutore. Con la coppia Chorney-Ohtamaa sugli scudi in retrovia, le bocche da fuoco Garrett, Pettersson e Wick sembrano avere le polveri bagnate, mentre sul fronte locale Fazzini accende la miccia e fulmina, bissando il tremendo “polsino” precedente, l’incolpevole Ortio. Sulle ali del meritato vantaggio, il Lugano torna a gestire con molta cautela il confronto, bloccando sul nascere le offensive di una capolista ferita nell’orgoglio. Nel delicato finale, il tecnico Grönborg, plurimedagliato con la nazionale delle Tre Corone, toglie anzitempo il portiere, chiamando il tempo morto, emulato pochi istanti più tardi dalla panchina luganese. Ripreso fiato e fatto tesoro dei consigli del proprio tecnico, i bianconeri trovano il modo con Zangger per sigillare il punteggio a porta ospite sguarnita.

 

Lugano – Zurigo 3:1 (1:1;0:0;2:0)

 

Reti: 15’33 Suter (Pettersson, in 5c4, esp. Romanenghi) 0:1; 18’27 Fazzini (Klasen, in 5c4, esp. Noreau) 1:1;45’17 Fazzini 2:1;

 

 Lugano: Zurkirchen; Chorney, Ohtaama, Klasen, Lajunen, Zangger; Vauclair, Löffel, Bertaggia, Sannitz, Bürgler; Jecker, Chiesa; Suri, Romnenghi, Fazzini; Riva; Lammer, Haussener, Jörg; Vedova

 

Zurigo: Ortio; Marti, Noreau; Wick, Roe, Suter; Geering, P.Baltisberger, C. Baltisberger, Prassl, Pettersson; Berni, Trutmann, Hollenstein, Diem, Bodenmann; Sutter; Pedretti, Schäppi, Simic; Sigrist

 

Note: Corner Arena, 5987 spettatori. Arbitri: Hebeisen-Mollard; Altmann-Bürgi. Penalità: 2x2’ Lugano; 1x2’ Zurigo. Lugano privo di Morini, Walker (feriti), Spooner, Ronchetti, Wellinger (sovr.). Zurigo senza Kruger Blindenbacher (ferito). 300.ma partita in maglia bianconera per Sannitz (casco giallo a parità di punti con Klasen, ma con maggiori primi assists!). Time-out: 57’38 Zurigo; 58’34 Lugano. Zurigo senza portiere dal 57’38 al 59’52. 58'51 Zangger
(a porta vuota) 3:0