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1 novembre 2019 HOCKEY GHIACCIO: SERATA AMARA
LUGANO IN BIANCO A GINEVRA
Foto Lory
Un Lugano incerottato e schierato con quintetti inediti esce sconfitto dal ghiaccio della vetusta pista delle Vernets di Ginevra, dove le “aquile” conquistano un meritato successo, senza strafare, ipotecandolo nel primo periodo con un doppio vantaggio. Costretto a fare a meno di tre centri titolari e dell’ala del primo blocco offensivo, Sami Kapanen si è visto obbligato a rinunciare pure all’ottavo difensore, per fare giostrare Jecker al centro di una quarta linea completata dall’esordiente Lorenzo Canonica. Il sedicenne (classe 2003) si è fatto trovare pronto ed ha risposto pienamente, nonostante l’emozione del debutto, alle aspettative del suo allenatore, che ha schierato la formazione che aveva finito il derby, senza l’ammalato Suri. Nella prima metà del periodo iniziale le due squadre si sono controllate a vicenda, con i due portieri ben coperti dai singoli reparti di retrovia. I granata non hanno impiegato molto tempo per capire di avere di fronte un Lugano meno tonico fisicamente, rispetto alle precedenti esibizioni e, superato il giro di boa del primo terzo, hanno aumentato la propria pressione nello slot avversario, dove i bianconeri hanno subito la fisicità degli attaccanti locali. Nel breve volgere di cinque minuti, i ragazzi diretti da Patrick Emond, guidati sul ghiaccio dal tandem Wingels- Winnik, allineati nei primi due blocchi offensivi, hanno creato la differenza tra le due formazioni. Wingels ha aperto le danze, risolvendo una mischia sottoporta, mentre in un’azione-fotocopia, seppure con aggiramento della gabbia luganese, Fehr ha raddoppiato, concretizzando un’azione impostata da Maillard, passando dal bastone di Winnik. Sotto di due reti, dopo un primo tempo, tutto sommato equilibrato, il Lugano ha prontamente reagito nel periodo centrale, iniziato con una continua pressione dalle parti di un intrattabile Descloux. L’insistenza bianconera ha corso il rischio di aprire i fianchi alle veloci e ficcanti ripartenze locali. In una di questa Zurkirchen ci ha messo del suo, per evitare la terza capitolazione ad opera del casco giallo Wingels. Nel migliore momento degli ospiti, vicini alla meritata rete, che avrebbe dimezzato lo scarto, riaprendo i destini della contesa, Miranda, ben imbeccato da Karrer, ha portato a tre le reti per i padroni di casa. L’ex-Zurgo, si è fatto beffa dell’intero quintetto bianconero, prima di superare Zurkirchen, con una rete da antologia, in grado di chiudere con largo anticipo l’esito della partita. Colpito nel morale, ma forte di quanto già capitato nel derby, il Lugano non si è scomposto ed ha continuato a puntare verso Descloux, senza troppa fortuna. Con un risultato bugiardo nella sua entità numerica, senza nulla togliere ai meriti di un Ginevra ben impostato sul ghiaccio e padrone della situazione, le due contendenti sono andate al secondo riposo. Nel periodo conclusivo una fortunata deviazione di pattino, su tiro dalla lunga distanza di Rod, ha sigillato un punteggio ingeneroso nei confronti di un Lugano, che non può permettersi di iniziare passivamente i confronti, andare sotto di due reti, con la speranza di riuscire a raddrizzarli nel seguito.
Ginevra - Lugano 4:0 (2:0;1:0;1:0)
Reti: 11’14 Wingels (Völlmin) 1:0; 15’04 Fehr (Winnik) 2:0; 26’40 Miranda (Karrer) 3:0; 44’32 Rod 4:0
Ginevra: Descloux; Tömmernes, Jacquemet, Rod, Smirnovs, Wingels; Maurer, Karrer, Winnink, Fehr, Maillard; Le Coultre, Völlmin, Bozon, Berthon, Douay; Simons; Miranda, Kast, Wick; Riat
Lugano: Zurkirchen; Chorney, Ohtamaa, Klasen, Lajunen, Fazzini; Riva, Chiesa, Bertaggia, Sannitz, Bürgler; Vauclair, Löffel, Jörg, Haussener, Lammer; Vedova, Jecker, Canonica
Note: Veernets, 6143 spettatori. Arbitri: Hebeisen-Kaukokari. Progin-Gnemmi. Penalità: 2x2’ Ginevra; 2x2’ Lugano. Ginevra senza Richard, Tanner, Fritsche (feriti), Olsson, (sovr.) Lugano privo di Morini, Walker, Zangger, Romanenghi (infortunati), Suri (malato); Ronchetti (sovr.)
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