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22 novembre 2019 HOCKEY GHIACCIO: SUPERATO IL RAPPI
IL LUGANO TAMPONA L’EMORRAGIA
<Foto Lory>
Con una prestazione parzialmente convincente, il Lugano pone fine alla lunga serie di partite senza successi, superando tra le mura amiche della CornerArena un Rapperswil tutt’altro che remissivo e pronto a giocarsi sino all’ultimo respiro la posta in palio. Costretto a fare di necessità virtù, Kapanen, conferma le coppie difensive, mentre modifica l’assetto dei tridenti offensivi. I sangallesi, reduci dalla sconfitta di Ginevra, con soli tre stranieri sul ghiaccio, portano in pista il secondo portiere, con Cervenka al centro di una prima linea completata da Kristo e Dünner. Nella prima superiorità numerica, qualche istante dopo l’ingaggio iniziale, il Lugano sembra confermare lo stato di abulia precedente, con Lajunen, Klasen e Löffel in difficoltà nel tenere il disco nel terzo offensivo. Nel cambio linea, con Fazzini al fianco di Bertaggia e Sannitz, la musica cambia spartito ed il Lugano trova un confortevole vantaggio iniziale, che gli permette di giocare con maggiore tranquillità. Gli ospiti reagiscono prontamente, ma sulla strada del possibile pareggio, trovano un Zurkirchen in serata di grazia. Il raddoppio locale giunge ad una manciata di secondi dalla prima sirena, con Lajunen che irrompe (sospinto) nell’area di porta, concretizzando quel gioco sporco dalle parti dell’estremo difensore. Con due reti di vantaggio, nel periodo centrale iniziato con l’uomo in meno, il Lugano prende in mano le redini del confronto. Ancora in superiorità, con Lammer, trova il punto del 3:0, che potrebbe chiudere anzitempo la partita, ma per spegnere sul nascere i reiterati tentativi di Cervenka, Kristo e compagnia briscola, deve attendere uno spunto imperiale di Fazzini, bravo nel finalizzare l’intesa con il neo-compagno di linea Bertaggia. Con Lajunen e Klasen evanescenti, il Lugano si affida ad un quintetto di giocatori indigeni, per risolvere il confronto. La coppia Riva-Chiesa in retrovia, fiancheggiata dal centro Sannitz, in cabina di regia, permette a Bertaggia e Fazzini alcune scorribande dalle parti di uno spaesato Bader, salvato dalla traversa, colpita dallo scatenato ragazzo di Arzo. Il Rapperswil, pur continuando a giocare si accorge che non è proprio serata e riesce a salvare l’onore con un gran tiro dalla blù di Vukovic, capace di battere un Zurkirchen coperto, che nemmeno vede partire il tiro. Con il pensiero rivolto al derby, il Lugano mira poi a non subire ulteriori danni ed a preservare utili energie. Nel finale ancora in crescendo i bianconeri si limitano a completare il compito di giornata, fieri di essere riusciti nell’intento di non pescare il “sette brutto”. Una rondine non fa primavera, ma questo successo per i bianconeri rappresenta una boccata d’ossigeno per la graduatoria, nonché un’iniezione di fiducia per il proseguio del campionato. Lugano – Rapperswil 5:1 (2:0;2:1;1:0) Reti: 2’38 Sannitz (Bertaggia, in 5c4, esp. Wetter) 1:0; 18’30 Lajunen (Bertaggia) 2:0; 27’27 Lammer (Bürgler, in 5c4, esp. Dufner) 3:0; 30’29 Fazzini (Bertaggia) 4:0; 31’29 Vukovic (Schmuckli) 4:1; 54’23 Fazzini (Bertaggia) 5:1 Lugano: Zurkirchen; Chorney, Postma, Klasen, Lajunen, Suri; Riva, Chiesa, Bertaggia, Sannitz, Fazzini; Vauclair, Löffel, Lammer, Romanenghi, LBürgler; Wellinger, Jecker; Zangger, Haussener, Jörg Rapperswil: Bader; Dufner, Egli, Kristo, Cervenka, Dünner, Maier, Hächler, Simek, Rowe, Mosimann; Schmuckli, Vukovic, Forrer, Schlagenhauf, Wetter; Gurtner; Rehak, Ness, Randegger Note: CornerArena, 5580 spettatori. Arbitri: Urban (Aut)-Schrader (Ger). Kovacs-Cattaneio. Penalità: 4x2’ Lugano. 3x2’ Rapperswil. Lugano privo di Morini, Walker, (feriti); Vedova (sovr.). rapperswil senza Clark (squal.), Wellmann (malato), Antonietti, Hüsler, Casutt, Profico, Schweri, Loosli (inf.) Palo: 48’36 Fazzini
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