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24 novembre 2019 HOCKEY GHIACCIO: CONTRO IL DAVOS
L’AMBRI’ REAGISCE IN RITARDO
<Foto Lory>
L’Ambrì Piotta esce sconfitto dalla rinnovata cattedrale dell’hockey di Davos al termine di un pazzo confronto rinvigorito nel finale dal tardivo risveglio degli ospiti, capaci di rientrare in partita dopo essere stati sotto di ben quattro reti. Nel breve volgere di una decina di ore dal successo nel derby, l’impegno contro i grigionesi rivelazione assoluta di questo primo scorcio di campionato, convince il tecnico Cereda ad apporre alcuni ritocchi al proprio schieramento. Recuperato Sabolic, per la forzata assenza di Egli, sacrifica il difensore Plastino con il rientrante Pinana, mentre tra i pali Manzato rileva Conz. Il Davos, reduce da una serie di nove incontri su dieci vittoriosi, non può fare affidamento su Marc Wieser e torna a dare fiducia ad Aeschlimann, che prende il posto di van Pottelbergher a guardia della gabbia. Il primo terzo scivola via senza troppe emozioni, fatta eccezione per una ghiotta occasione fallita da Tedenby, prima di un palo colpito da Neuenschwander. Poi le due squadre si controllano a vicenda, con qualche imprecisione di troppo nei fraseggi con il disco. Il periodo di carburazione dei padroni di casa dura metà partita, il tempo utile per prendere le misure di un avversario le cui tossine del derby sembrano affiorare. Baumgartner sembra accorgersene e passeggia liberamente nel terzo difensivo ospite, favorito dall’immobilismo del quintetto leventinese. Lindberg segue attentamente le mosse del fido compagno di linea, per realizzare la sua 100.ma rete con la maglia gialloverde. Sotto di una rete l’Ambrì gioca subito con l’uomo in meno, per una penalità inflitta ad Upshall. Il box-play ospite regge il colpo, ma al rientro del canadese, Ambühl toglie dal proprio cilindro un’assistenza al bacio per l’accorrente Du Bois, la cui conclusione non lascia scampo a Manzato. L’Ambrì accusa il colpo ed in meno di mezzo minuto finisce al tappeto una terza volta, messo giù dalla nuova combinazione Baumgartner-Lindgren, che obbliga Cereda a chiamare il tempo morto. La pronta reazione dei suoi giocatori evita il peggio, ma ad inizio del periodo conclusivo Hischier sembra scrivere con largo anticipo la parola fine al confronto, con la quarta rete locale. Le partite durano 60 minuti ed il Davos commette l’errore di sedersi sugli allori. Rohrbach mette a segno il punto della bandiera e l’Ambrì riesce a superare indenne altri due momenti con l’uomo in meno, prima di tornare a credere nell’impossibile. Con Palushaj sulla panchina dei puniti ed un’ulteriore penalità differita a proprio vantaggio, torna in partita con una rete di Müller a sei contro quattro, mentre pochissimi istanti dopo si ritrova nella medesima condizione, per due minuti a cinque contro tre. Il trio D’Agostini-Flynn-Müller non chiede di meglio per accorciare le distanze. La doppietta di Marco Müller rende avvincente un finale di gara, nel quale Cereda gioca la carta momentanea della sostituzione del portiere, non avendo più a disposizione il tempo morto. Con Manzato e Conz richiamati in panchina per tentare il disperato assalto all’overtime, Herzog, che in precedenza aveva scheggiato il palo, chiude definitivamente la contesa a porta vuota. Il Davos conquista meritatamente la posta piena, mentre l’Ambrì paga a duro prezzo un risveglio tardivo.
Davos – Ambrì Piotta 5:3 (0:0;3:0;2:3) Reti: 29’46 Lindgren (Baumgartner) 1:0; 32’28 Du Bois (Ambühl) 2:0; 33’01 Lindgren (Baumgartner) 3:0; 41’02 Hischier (Rantakari) 4:0; 42’28 Rohrbach (Fischer) 4:1; 54’44 Müller (Flynn, in 5c4, esp. Tedenby) 4:2; 55’08 Müller (Flynn, in 5c3, esp. Wieser, Stoop) 4:3; 59’11 Herzog (a porta vuota) 5:3
Davos: Aeschlimann; Du Bois, Jung, Palushaj, Lindgren, Baumgartner; Paschoud, Rantakari, Tedenby, Corvi, Hischier; Guerra, Stoop, Herzog, Bader, Ambühl; Kienzle, Eggenberger, D. Wieser, Aeschlimann, Frehner
Ambrì Piotta: Manzato (Conz); Dotti, Fora, Upshall, Flynn, D’Agostini; Jelovac, Ngoy, Zwerger, Müller, Rohrbach; Pinana, Fischer, Bianchi, Goi, Trisconi; Payr, Fohrler, Sabolic, Dal Pian, Neuenschwander
Note: Vaillant Arena, 5226 spettatori. Arbitri: Stricker-Müller. Kaderli-Bürger. Penalità: 4x2’ Davos. 5x2’ Ambrì Piotta. Davos senza Büchli, Nygren, Glarner, M. Wieser (feriti), Barandun (U20). Ambrì Piotta senza Novotny, Kostner, Hofer, Incir, Kneubühler (infortunati), Plastino , Mazzolini (sovr.), Egli (non qual.) Pali: 9’ Neuenschwander; 53’ Herzog. Al 33’time-out Ambrì Piotta, senza portiere dal 58’23 al 59’11.
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