29 novembre 2019

HOCKEY GHIACCIO: LUGANO SCONFITTO

 

CINQUE MINUTI DA INCUBO

 

  

 

<Foto Lory>

 

  

 

 

 

 

 

Quando una partita nasce male, se non hai una squadra di fenomeni, difficilmente riesci a raddrizzarla. Lugano-Zugo, può ben riassumersi in questo semplice concetto, con i bianconeri subito sotto di due reti, nel breve volgere di cinque minuti dall’ingaggio iniziale, prima di tentare il quasi impossibile riaggancio, per l’incapacità di sfruttare i diversi momenti di superiorità numerica. Per questo delicato confronto con una delle più ambiziose e qualificate squadre per vincere il titolo, Kapanen recupera Walker (tredicesimo attaccante), ripresenta  Zangger in prima linea, ma deve giostrare senza Vauclair, la cui assenza si rivelerà molto più pesante di quanto auspicato. Lo Zugo, reduce dalla sconfitta all'overtime con il Bienne, gioca ancora con in porta il giovanissimo Hollenstein e con quattro stranieri di lusso, nelle tre linee offensive. L'inizio, nonostante i buoni propositi della vigilia, è da puro incubo. I "tori" apparentemente più freschi fisicamente, con un gioco semplice, quanto efficace, in due occasioni, con tre lineari passaggi, vanno in rete con McIntyre e Schlumpf, obbligando il tecnico finlandese dei bianconeri a chiamare il tempo morto. Risvegliati dai suggerimenti del proprio allenatore, il Lugano torna in partita, grazie a Bertaggia, lesto ad insaccare un disco servitogli da Haussener. Mentre il Lajunen e compagni cercano, senza troppa convinzione, la via del pareggio, Löffel viene colpito da un disco ed alla faccia del "fair-play" arbitri e Zugo continuano a a giocare, come se niente fosse. In cinque contro quattro lo Zugo si riprende due lunghezze di vantaggio e sul velluto giunge sino alla prima sirena, con il Lugano incapace di costruire azioni di gioco. Dagli spogliatoi rientrano due squadre diverse, rispetto a quelle dei primi venti minuti. Lo Zugo, limitato dalle tossine emergenti dalla fatica del giorno precedente non riesce ad essere più brillante e lucido, mentre i bianconeri crescono alla distanza. In doppia superiorità numerica per quasi un minuto riescono a rifare superficie, con un siluro di Postma. La partita cambia inerzia ed il tecnico dello Zugo è costretto, suo malgrado, a chiamare il tempo morto. Haussener colpisce il palo, i "tori" badano più a distruggere, che non a creare. Sul finale di periodo, Diaz, con una scorribanda delle sue, colpevolmente lasciato indisturbato, fredda la platea della CornerArena, riportando gli svizzerocentrali sul comodo doppio vantaggio. Sotto di due reti, nel periodo conclusivo, il Lugano prova rifare superficie, contro una formazione quadrata in retrovia, a copertura del proprio portierino, mentre lo Zugo aspetta, sornione, di infliggerlgli il colpo mortale. L'opportunità gli viene offerta su di un piatto d'argento da Lammer, per un colpo di bastone. Lindberg, con l'uomo in più sul ghiaccio, realizza il quinto punto ospite, al quale risponde subito Bertaggia. Poi il Lugano non sfrutta una doppia penalità sul conto di Thiry, costringendo il proprio tecnico a chiudere il confronto a sei contro cinque, togliendo Zurkirchen dal ghiaccio. Affaticato dalla lunga, inutile, rincorsa, i bianconeri non cavano un ragno dal buco, ma hanno il pregio di lottare su ogni disco, evitando la sesta rete ospite.

Lugano – Zugo    (1:3;1:1; 1:1)

Reti: 3'37 McIntyre (Simion) 0:1; 4'29' Schlumpf (Zgraggen) 0:2; 6'46 Bertaggia (Haussener) 1:2; 11'37 Lindberg 0:3; 23'35 Postma (Klasen, in 5c4, esp. Zgraggen) 2:3; 36'57 Diaz 2:4; 44'32 Lindberg (Hofmann, in 5c4, esp. Lammer) 2:5; 45'14 Bertaggia (Fazzini) 3:5

Lugano: Zurkirchen; Chorney, Postma, Klasen, Lajunen, Zangger; Riva, Chiesa, Bertaggia, Sannitz, Fazzini; Wellinger, Löffel, Suri, Romanenghi, Bürgler; Jecker; Jörg, Haussener, Lammer; Walker

Zugo: Hollenstein; Diaz, Zyrd, Hofmann, Kovar, Martschini; Alatalo, Thiry, Zehnder, Lindberg, Klingberg; Zgraggen, Schlumpf, Leuenberger, Albrecht Yannich, Langenegger; Morant; Meyer, McIntyre, Simion

Note: Resega, 5752 spettatori. Arbitri: Wiegand-Dipietro. Kovacs-Cattaneo. Penalità: 1x2’ Lugano. 6x2’ Zugo. Lugano privo di Morini (infortunato), Vauclair (squalificato). Zugo senza Genoni, Bachofner, Stadler, Schnyder, Thorell, Senteler, Bougro (feriti). 4'30 time-out Lugano. 27'31 time-out Zugo.30' palo: Haussener. Lugano senza portiere dal 55’32 al 58’31’ e dal 59’02 al 60’.