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8 dicembre 2019 HOCKEY GHIACCIO: CONTRO LO ZUGO
DUE PUNTI PREZIOSI PER L’AMBRI’
<Foto Lory>
L’Ambrì torna in pista e ritrova il successo interno, contro uno Zugo battagliero e desideroso di non perdere il treno delle migliori squadre della graduatoria. Dopo una settimana di duro lavoro, con gli effettivi sempre più ridotti per la nota rinuncia ad Egli (tornato a Davos) e l’ennesimo infortunio sul conto di Upshall, Cereda ripresenta una prima linea offensiva tutta straniera, con il recuperato Sabolic, mentre richiama Mazzolini in quarta. I timori della vigilia, legati a possibili difficoltà di carburazione, sono subito fugati dall’ardore messo in pista dai quintetti scesi sul ghiaccio. Completata la prima rotazione delle linee, l’Ambrì Piotta va in vantaggio, grazie all’intraprendenza del suo primo blocco. D’Agostini impegna Hollenstein, preferito al non ancora ristabilito Genoni. Il portiere ospite copre male il proprio angolo destro e Sabolic ne approfitta per realizzare, da buon opportunista il punto che lancia un pomeriggio carico di emozioni. Il vantaggio dei padroni di casa accende l’intensità dell’incontro, con lo Zugo incapace di sfruttare la prima delle (innumerevoli) penalità di giornata a carico di Sabolic. L’Ambrì gli fa subito eco, in cinque contro tre per oltre un minuto, prima che una bagarre dalle parti di Conz, ribalti nuovamente la situazione degli effettivi sul ghiaccio. Il nervosismo latente sui due fronti condiziona lo spettacolo sino alla prima pausa. Nel periodo centrale D’Agostini raddoppia con un perfido tiro che s’infila sotto i gambali del 19.e Hollenstein, generando la pronta reazione dei “tori” che si fanno sempre più presenti dalle parti di un Conz intrattabile. Le due squadre creano molto, ma rifiniscono poco e su di uno spunto personale di Lindberg, favorito dal molto traffico davanti alla porta di Conz, i “tori” accorciano le distanze, rendendo accattivante l’intera seconda parte del confronto. Con l’uomo in meno Conz salva la propria porta, ma si vede costretto ad abbandonare (dolorante alla parte sinistra del corpo) con ampio anticipo la contesa. Manzato, chiamato in causa, si fa trovare pronto alla bisogna, bloccando l’incursione di Klingberg, giunto tutto solo al suo cospetto. Nel terzo periodo l’Ambrì non sfrutta ben tre opportunità con l’uomo in più per chiudere il confronto e lo Zugo lo castiga con una rete in power-play ad opera di Diaz, bravo nel trovare il pertugio buono per superare dalla linea blù il coperto Manzato. Anche se manca ancora una decina di minuti alla terza sirena, le due squadre passano a più miti consigli, badando più a coprire, che non a costruire. Nel tempo supplementare a tre contro tre, Ngoy lancia sul filo del fuorigioco Zwerger, che solo davanti ad Hollenstein, regala ai padroni di casa un meritato successo da due punti. Di buon auspicio in vista della trasferta di martedì prossimo a Davos, contro una formazione pure reduce dal successo all’overtime contro il lanciato Losanna.
Ambrì Piotta – Zugo 3:2 d.s. (1:0;1:1;0:1;1:0)
Reti: 4’12 Sabolic (D’Agostini) 1:0; 25’02 D’Agostini 2:0; 31’21 Lindberg (Klingberg) 2:1; 50’59 Diaz (Martschini, in 5c4, esp. Dotti) 2:2; 61’22 Zwerger (Ngoy) 3:2 Ambrì Piotta: Conz (36’39 Manzato); Fischer, Plastino, Sabolic, Flynn, D’Agostini; Dotti, Fora, Zwerger, Müller, Rohrbach; Jelovac, Ngoy, Bianchi, Goi, Trisconi; Pinana, Fohrler, Mazzolini, Dal Pian, Neuenschwander
Zugo: Hollenstein; Diaz, Zyrd, Hofmann, Kovar, Martschini; Zgraggen, Schlumpf, Zehnder, Lindberg, Klingberg; Alatalo, Thiry, Meyer, McIntyre, Simion; Morant; Leuenberger, Albrecht , Langenegger
Note: Valascia, 5721 spettatori. Arbitri: Lemellin – Hungerbühler. Schlegel-Wolf. Penalità: 8x2’ Ambrì Piotta; 12x2’+1x10’ (Simion) Zugo. Ambrì privo di Novotny, Upshall, Kostner, Kneubühler, Incir, Hofer (feriti). Zugo senza Thorell, Schnyder, Senteler, Bachofner, Stadler (feriti). 57’ time-out Ambrì Piotta.
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