11 gennaio 2020

HOCKEY GHIACCIO: LUGANO SCONFITTO

 

IL DAVOS PIAZZA CINQUE SBERLE

 

 

    

<Foto Lory>

 

  

 

 

Il Davos interrompe la rincorsa del Lugano, battendolo per la quarta volta in stagione al termine di una partita giocata su bassi ritmi agonistici e spezzettata da troppe penalità sui due fronti, nonostante la correttezza degli attori sul ghiaccio. I padroni di casa, reduci dalla mezza battuta d’arreso nella corsa verso quella prima posizione in graduatoria che non assaporano più da ben cinque anni, sono scesi sul ghiaccio determinati a riprendere slancio in graduatoria. Con Sandro Aeschlimann, chiamato a fare il turn-over con Poltenberger, che dovrebbe giocare alla Corner Arena, sono passati ben presto a condurre le danze, approfittando di un erroraccio di Löffel, in fase di rilancio. Per nulla intimoriti dal vantaggio locale, gli ospiti hanno provato a serrare i ranghi e con Bürgler dapprima e Lajunen poi, hanno clamorosamente mancato la prima opportunità per pareggiare il conto. Con gli arbitri a chiamare penalità assai fiscali, il Lugano è riuscito a riequilibrare il confronto, grazie alla premiata coppia McIntyre-Klasen in cinque contro tre, prima di rientrare negli spogliatoi. Con ancora due terzi del confronto da giocare, il Lugano smarriva subito la strada maestra, incassando due reti nei primi cinque minuti del periodo centrale. Ambühl,con gli effettivi sul ghiaccio ridotti, per le espulsioni di Klasen e Nygren (non contemporanee) con un siluro dalla blù, sorprendeva tra i gambali Zurkirchen, trovando il nuovo vantaggio per i grigionesi. Il Lugano accusava il colpo e qualche istante più tardi, Postma giungeva in ritardo su Herzog, che aveva seguito nel migliore dei modi l’ennesima iniziativa dell’indiavolato Ambühl. Il doppio vantaggio locale metteva a nudo alcuni limiti dei bianconeri, che sul ghiaccio mostravano segni di presenza unicamente con la prima linea, mentre i vari Lajunen, Suri, Lammer e Bürgler latitavano. Aeschlimann chiudeva alla grande l’unica pregevole opportunità capitata sul bastone di Walker, poi la partita scadeva d’intensità. Il pensiero delle due squadre, a metà partita, sembrava già rivolto alla gara di rivincita in calendario questo pomeriggio alla Corner Arena. Le penalità appesantivano ulteriormente le gambe di un Lugano, che aveva il pregio di reggere nel box-play, senza riuscire a ferire, come ben gli era riuscito a Berna. Nel periodo conclusivo, giocato più per onore di firma, che non per altro, il Davos portava a quattro le proprie reti, grazie ad una sfortunata autorete di pattino di Löffel, che permetteva a Kessler di mettere a referto la prima rete personale in stagione. Poi, con espulso Lammer, nel finale di gara, i gialloblù sigillavano il punteggio con la quinta rete, al settimo tentativo con l’uomo in più. Proprio dall’efficacia nel gioco con l’uomo in meno, il Lugano deve trarre le giuste indicazioni per evitare che i propri demeriti alimentino i meriti di un avversario non certo imbattibile, nonostante i quattro successi degli ultimi scontri diretti.

 

Davos – Lugano 5:1 (1:1;2:0;2:0)

 

Reti: 4’24 Hischier (Lindgren) 1:0; 16’41 Klasen (McIntyre, in 5c3, esp. Du Bois, Herzog) 1:1; 20’34 Ambühl (Jung in 4c4, esp.Klasen, Nygren) 2:1; 24’25 Herzog (Ambühl) 3:1; 53’21 Kessler (Jung) 4:1; 56’44 Palushaj (Nygren, in 5c4, esp. Lammer) 5:1

 

Davos: S. Aeschlimann; Jung, Du Bois, Tedenby, Baumgartner, Palushaj; Ambühl; Guerra, Nygren, Hischier, Lindgren, M. Wieser; Kienzle, Stoop, Ambühl, Corvi, Herzog; Büchli, Frehner, Egli, M. Aeschlimann, Kessler

 

Lugano: Zurkirchen; Wellinger, Postma, Bertaggia, McIntyre, Klasen; Riva, Chiesa, Suri, Lajunen, Bürgler; Jecker, Löffel, Lammer, Sannitz, Fazzini; Ronchetti, Haussener; Zangger, Romanenghi, Walker

 

Note: Eisstadion, 4909 spettatori. Arbitri: Lemelin-DiPietro. Kaderli-Progin. Penalità: 5x2’ Davos; 8x2’ Lugano. Davos privo di D. Wieser, Paschoud, Glarner, Bader (feriti), Rantakari, Meyer (sovr). Lugano senza Morini, Vauclair, Jörg (infortunati), Chorney (sovr.)