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12 gennaio 2020 HOCKEY GHIACCIO: BATTUTO IL DAVOS
IL LUGANO RISPONDE PRESENTE
<Foto Lory>
Il Lugano è vivo e non vegeta, anzi. Nella rivincita della sconfitta patita alla Eishalle mette in pista grinta, orgoglio e determinazione, che unito allo spirito di squadra impediscono al Davos di conquistare una quintina storica ai danni dei bianconeri. Nel pieno rispetto della tradizione, che dal lontano 1986 alimenta la rivalità tra le due contendenti, il folto pubblico accorso alla Corner Arena si gusta, sin dall’ingaggio iniziale una delle migliori sfide degli ultimi anni tra ticinesi e grigionesi. Nel Lugano, che ritrova Vauclair e Chorney, Schlegel prende il posto di Zurkirchen tra i pali, emulato sul fronte avverso da Van Poltenberghe, per un Davos senza altre variazioni di rilievo. Nella prima parte di confronto, la differente posizione in graduatoria (per punti) tra i padroni di casa ed i gialloblù non si nota. Il Lugano supera indenne l’immediata penalità fischiata sul conto di Chiesa, poi prende gradatamente le misure della contendente di giornata, alzando il baricentro della propria manovra. Con Kienzle punito per un colpo di bastone, il secondo special team dei bianconeri apre le marcature, con una pregevole manovra sull’asse Suri-Lammer, che mette in ginocchio Van Poltenberghe. Con il minimo dei vantaggi acquisiti, nonostante una sterile superiorità territoriale, dopo la prima pausa il Lugano dimostra di avere appreso la lezione della serata precedente e lascia spazio ad una proverbiale prudenza tattica, contenendo sul nascere le azioni offensive di Lindberg e compagni. L’asta ferma una conclusione di Klasen, qualche istante prima che Jung, con gli effettivi ridotti sul ghiaccio, rimetta il campanile al centro del villaggio, con il pareggio, concretizzato da un rebound di Schlegel. La paura sembra appesantire le gambe dei bianconeri, che balbettano a confronto di un pattinaggio più veloce dei grigionesi. Il periodo conclusivo si apre con un’incursione ospite dalle parti di Schlegel, senza profitto e nell’immediata ficcante ripartenza, dopo meno di un minuto, Klasen trova il modo di superare Van Poltenberghe con un perfido polsino, che si infila nell’angolo alto, tra braccio e corpo del portiere ospite. Colpita nell’orgoglio, la formazione ospite prova una timida reazione, ben contenuta dalla difesa bianconera, che gioca regolarmente con quattro coppie ordinate nel chiudere gli spazi agli avversari, prima di rilanciare gli attaccanti. In alcune di queste azioni di rilancio, i ragazzi diretti da Pelletier riescono a fallire ghiotte opportunità, con Mc Intyre e Bertaggia, a tu per tu con l’estremo difensore ospite, per chiudere anzitempo la contesa. I gialloblù restano in partita sino alla fine, obbligando il pubblico di casa a stare sulle spine. Nel serrate finale, il Davos aiutato da una penalità inflitta a Lajunen, toglie il portiere, nel tentativo di approfittare del doppio vantaggio numerico La disciplina difensiva dei quattro gladiatori schierati da Pelletier sul ghiaccio, unita ad un miracoloso salvataggio sulla linea da parte di Schlegel, permette al Lugano di conquistare un meritato successo pieno, in grado di ritrovare fiducia nei propri mezzi ad una squadra attesa dalla difficile trasferta infrasettimanale a Ginevra.
Lugano - Davos 2:1 (1:0;0:1;1:0)
Reti: 15’20 Lammer (Suri, in 5c4, esp. Kienzle) 1:0; 26’24 Jung (Ambühl, in 4c4, esp. Wieser, Bertaggia) 1:1; 40’51 Klasen 2:1
Lugano: Zurkirchen; Wellinger, Chorney, Bertaggia, McIntyre, Klasen; Riva, Chiesa, Suri, Lajunen, Bürgler; Jecker, Löffel, Lammer, Sannitz, Fazzini; Vauclair, Haussener; Zangger, Romanenghi, Walker
Davos: Von Polterberghe; Jung, Du Bois, Tedenby, Baumgartner, Palushaj; Guerra, Nygren, Hischier, Lindgren, M. Wieser; Kienzle, Stoop, Ambühl, Corvi, Herzog; Büchli, Frehner, Egli, M. Aeschlimann, Meyer
Note: Corner Arena, 6309 spettatori. Arbitri: Lemelin-Urban. Altmann-Gnemmi. Penalità: 4x2’+2x10’ (Chiesa, Lajunen) Lugano. 3x2’+1x10’ (Kienzle) Davos. Lugano senza Morini, Jörg (infortunati), Postma (sovr.) Davos privo di D. Wieser, Paschoud, Glarner, Bader (feriti), Rantakari, Kessler (sovr). 58’ time-out Davos, senza portiere dal 57’59 al 58’45 e dal 59’ al 60’.
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