21 febbraio 2020

HOCKEY GHIACCIO: NELLA TANA DEI LEONI

 

L’AMBRI’ CEDE ALLA DISTANZA

 

 

    

<Foto Lory>

 

  

 

 

 

 

Lo Zurigo supera di slancio un buon Ambrì Piotta, al quale non bastano più i buoni propositi, per portare a termine un confronto giocato con la giusta rabbia agonistica. Anche nella tana dei Leoni, nonostante le numerose assenze, il rientro in formazione di Fora e Dal Pian e con il debutto (sul foglio partita) del portiere Krystian Jaks, i biancoblù hanno disputato una gara generosa, costruendosi numerose opportunità, senza riuscire a concretizzarle .Alla fine, il maggiore tasso tecnico dell’avversario ha avuto la meglio, anche delle strepitose parate di un Conz, bravo nel tenere in partita, lungo l’arco dei 60 minuti i propri compagni.  Un vero peccato ed un’altra clamorosa opportunità persa, perché nel corso dei primi dieci minuti lo Zurigo non si è quasi mai fatto pericoloso, mentre Flynn e compagni potevano già contare sulla seconda mano le azioni portate, con scarso successo, dalle parti di Flüeler, preferito ad Ortio, per fare spazio a Krüger. Non per nulla e, non contro l’andamento del gioco, era stato l’Ambrì a portarsi in vantaggio, sull’asse Goi-Trisconi-Bianchi, dopo una discesa lineare e perfetta, che aveva messo fuori condizione il quintetto locale. Lo Zurigo, costretto a rincorrere il risultato aveva alzato il baricentro della propria manovra, arrivando con Sutter e Simic vicino al pareggio, prima del rientro negli spogliatoi. Nel periodo centrale lo spartito sembrava non cambiare, con un Ambrì coperto a difesa di Conz, sempre pronto in ogni intervento e con lo Zurigo a macinare azione su azione. In superiorità numerica, l’Ambrì non riusciva ad infierire e lo Zurigo saliva d’intensità, premendo sempre più i leventinesi nel proprio terzo difensivo. Proprio mentre sembrava in grado di rientrare negli spogliatoi ancora in vantaggio, un’ingenuità di Fora, permetteva ai Leoni di agguantare il pareggio, con l’uomo in più. Pettersson faceva partire uno dei suoi siluri radio-comandati, che non dava scampo a Conz, rendendo il periodo conclusivo infuocato. Nell’ultimo terzo, l’Ambrì rimaneva sul pezzo e non mutava il proprio atteggiamento. Lo Zurigo non riusciva proprio a superare il baluardo eretto da Conz e compagni. Geering colpiva il palo, mentre Conz bloccava un’incursione di Sutter. Stremato dalla resistenza opposta per tutto il confronto, nei minuti finali, un errore al cambio volante delle linee da parte dell’Ambrì, metteva Pedretti in corsia di sorpasso, con un’autostrada spianata tra  sé e Conz, che si vedeva costretto alla resa. Mancava ancora una manciata di minuti alla terza sirena e Cereda toglieva il portiere, chiamando il tempo morto, ma a porta sguarnita, Noreau sigillava il punteggio. 

 

Zurigo - Ambrì Piotta 3:1 (0:1;1:0;2:0)

 

Reti:7’31 Bianchi (Goi) 0:1; 39’04 Pettersson (Noreau, in 5c4, esp. Fora) 1:1; 55’49 Pedretti (Marti) 2:1; 58’58 Noreau (a porta vuota) 3:1

 

Zurigo: Flüeler; Marti, Noreau, Suter, Roe, C. Baltisberger; Geering, P. Baltisberger, Hollenstein, Krüger, Bodenmann; Berni, Trutmann, Siegrist, Diem, Pettersson; Sutter; Pedretti, Schäppi, Simic. 

 

Ambrì Piotta: Conz; Fischer, Plastino, Zwerger, Flynn, D’Agostini;  Dotti, Fora, Hinterkirchen, Müller, Dal Pian; Pezzullo, Ngoy, Bianchi, Goi, Trisconi; Fohrler; Mazzolini, Novotny, Hofer. Schwab

 

Note: Hallenstadion, 9160 spettatori. Arbitri: Urban-Müller. Obwegeser-Kehrli. Penalità: 2x2’ Zurigo; 3x2’ Ambrì Piotta. Zurigo senza Blindenbacher, Prassl, Wick (feriti), Jaakola, Ortio, (sovr.) Ambrì privo di Kneubühler, Kostner, Rohrbach, Pinana, Incir, Jelovac, Manzato (infortunati), Payr, Ostlund, Sabolic (sovr.)