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19 gennaio 2019 HOCKEY GHIACCIO: LUGANO BATTUTO A BERNA
GLI ORSI GRAFFIANO TRE VOLTE
< Foto Lory>
Il Lugano esce battuto dalla Post Finance Arena di Berna, esattamente come lo scorso mese di settembre e con lo stesso punteggio, ma in questa occasione i bianconeri escono a testa alta da una contesa che li ha visti giostrare ad armi pari con la contendente di giornata per due terzi dell’incontro. Con il rientro di Lapierre, per una trasferta insidiosa per natura, Ireland rimescola le carte e per la prima volta in stagione propone un intero blocco di stranieri, con Bürgler ad accompagnare Hofmann e Sannitz in prima linea. Bastano pochi ingaggi per capire che i bianconeri sono presenti e con la giusta attitudine psico-fisica. Il Berna, fermo la sera precedente per aver anticipato l’incontro con il Ginevra, cerca di sviluppare il proprio gioco a tutta pista, ma le migliori e più pericolose azioni sono di marca bianconera. Genoni viene coperto bene dai compagni di squadra, ma anche Merzlikins non deve ricorrere agli straordinari per fermare gli attaccanti bernesi. Un buon Lugano ed un Berna deciso ad imporsi deliziano la folta platea, ma il risultato di una partita combattuta, quanto stranamente molto corretta (una sola penalità non sfruttata per parte) non si sblocca. Klasen potrebbe portare in vantaggio i bianconeri, ma la sua serpentina ubriacante s’infrange contro un Genoni intrattabile. Nel periodo centrale il Lugano continua ad imbrigliare il gioco degli Orsi ed in talune circostanze si fa preferire, senza riuscire a trovare il pertugio buono per superare un Genoni in serata di grazia. Nel momento di maggiore pressione ospite, un disco perso alle assi offensive, produce una velocissima ripartenza locale e Bieber non si lascia sfuggire l’opportunità per sbloccare il punteggio. Sotto di una rete, pochi istanti dopo il giro di boa, il Lugano non si perde d’animo, ma Genoni sembra intrattabile. All’inizio del terzo periodo, Ireland inserisce subito il quartetto d’importazione, che lo tradisce in retrovia, perdendo banalmente un disco che Mursak trasforma in un assist delizioso per l’opportunista Kämpf. La rete mette in ginocchio i bianconeri, costretti a pagare in lucidità la maggiore freschezza fisica dei padroni di casa. Le tossine accumulate nella gara interna con il Friborgo si fanno sentire, mentre Arcobello e compagni, in doppio vantaggio, crescono in intensità agonistica La partita ha ancora poco da raccontare, con il Berna che controlla agevolmente la blanda reazione degli ospiti. Nel concitato finale Ireland non può nemmeno provare a chiamare il tempo morto, per togliere il portiere, perché viene subito punito dagli arbitri, per cambio scorretto. Ebbett ne approfitta per arrotondare il punteggio con l’uomo in più e sigillare il punteggio. Un punteggio bugiardo, per quanto osservato sul ghiaccio, ma pur sempre specchio reale delle difficoltà dei bianconeri nel gettare il disco oltre la rete avversaria.
Berna – Lugano 3:0 (0:0;1:0;2:0)
Reti: 34’57 Bieber (Haas) 1:0; 40’24 Kämpf (Mursak) 2:0; 59’23 Ebbett (Andersson, in 5c4, troppi uomini sul ghiaccio) 3:0
Berna: Genoni; Almqvist, Burren, Moser, Arcobello, Ebbett; Blum, Kruger, Kämpf, Mursak, Rüfenacht; B. Gerber, Andersson, Bieber, Haas, Sciaroni; Marti, Kamerzin; A. Berger, Heim, Grassi
Lugano: Merzlikins; Vauclair, Ulmer, Hofmann, Sannitz, Bürgler; Chorney, Löffel, Klasen, Lajunen, Lapierre; Riva, Chiesa, Bertaggia, Morini, Walker; Ronchetti; Jörg, Romanenghi, Fazzini; Vedova
Note: PostfinanceArena, 17014 spettatori. Arbitri: Stricker-Kaukokari. Obwegeser-Progin. Penalità: 1x2’ Berna; 3x2’ Lugano. Berna senza Scherwey (squal.), Lugano privo di Cunti, Haapala, Sartori, Wellinger, Reuille (feriti), Haussener, Jecker (sovr.).
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